Inter-Feyenoord
L’Inter si avvicina al ritorno degli ottavi di finale di Champions League con la consapevolezza di avere un vantaggio solido. Il 2-0 ottenuto all’andata sul campo del Feyenoord rappresenta un margine rassicurante, ma il calcio insegna che nulla può essere dato per scontato. San Siro attende una sfida che, almeno sulla carta, dovrebbe consacrare i nerazzurri tra le migliori otto d’Europa.
Per comprendere la solidità dell’Inter in questa stagione europea, basta un dato: ha subito un solo gol in tutta la fase a gironi. Un record che la rende una delle difese più impenetrabili della competizione. Inoltre, il Meazza è diventato un vero e proprio fortino per la squadra di Simone Inzaghi, imbattuta nelle ultime 14 partite casalinghe di Champions (12 vittorie, 2 pareggi). Se il Feyenoord vuole sperare nell’impresa, dovrà sfidare non solo un avversario superiore, ma anche la statistica.
Il Feyenoord non ha intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. La squadra di Robin van Persie, per la prima volta in questa fase della Champions dal nuovo millennio, ha ricevuto una mano dalla federazione olandese, che ha posticipato il match contro il Groningen per consentirle di preparare al meglio la trasferta di Milano. Serve un’impresa quasi impossibile: ribaltare due gol di scarto contro una delle difese più solide d’Europa e in uno stadio dove gli avversari raramente trovano gloria. Per di più, gli olandesi non vincono in Italia da otto trasferte europee, con un bilancio che racconta tre pareggi e cinque sconfitte. Ma il calcio, si sa, non sempre segue la logica.
Tutti gli occhi saranno puntati su Lautaro Martínez, autore del secondo gol all’andata e leader offensivo dell’Inter. Quando segna in Champions, i nerazzurri spesso ne escono con la porta inviolata e i tre punti in tasca. Dall’altra parte, il Feyenoord si affida a Julián Carranza, che ha già punito il Milan nella fase precedente e non ha mai perso con la maglia del club olandese quando è andato a segno.
Il Feyenoord arriva con la necessità di segnare almeno due reti per riaprire i giochi. Un’impresa che sembra quasi irraggiungibile se si considera che l’Inter ha mantenuto la porta inviolata in otto delle nove partite disputate in questa Champions. E c’è un altro dato che pesa come un macigno sulle speranze olandesi: gli uomini di Van Persie non vincono in trasferta da sei gare ufficiali.
L’Inter parte favorita, i numeri parlano chiaro. Ma nel calcio le certezze esistono fino a un certo punto. Il Feyenoord lo sa, San Siro lo sa. E l’Inter? È pronta a chiudere i conti o si lascerà sorprendere?
San Siro, ore 20.45
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Lautaro Martinez.
Allenatore: Simone Inzaghi
Feyenoord (4-2-3-1): Wellenreuther; Read, Beelen, Hancko, Hugo Bueno; Moder, Smal; Haj Moussa, Paixao, Ivanusec; Carranza.
Allenatore: Robin Van Persie
Arbitro: Ivan Kruzliak (Slovacchia)
Dopo aver giocato per anni in Serie A, ed essere diventato una bandiera della Dea,…
Il calciatore del momento è stato chiamato a sorpresa da Zlatan Ibrahimovic, che ha messo…
Scoppia il caos al termine della sfida tra Roma e Fiorentina: due calciatori saranno sottoposti…
Si chiude un altro fine settimana da incubo in casa Ferrari e per Lewis Hamilton…
L'Inter sta attraversando una crisi molto pesante. E come se non bastassero i risultati negativi,…
Il Leverkusen non va oltre il pari a Friburgo e consegna il titolo di campione…