Benfica-Barcellona, atto secondo: una sfida ad alto tasso di spettacolarità

L’attesa è finita. Dopo il pirotecnico 5-4 della fase a gironi, Benfica e Barcellona si preparano a incrociare nuovamente le spade negli ottavi di finale di Champions League. Il tecnico portoghese Bruno Lage ha acceso la vigilia con dichiarazioni che lasciano presagire un’altra serata di calcio offensivo e imprevedibile.
“Non posso prevedere quanti gol verranno segnati, ma posso garantire un grande spettacolo”, ha dichiarato in conferenza stampa, ribadendo l’identità offensiva della sua squadra e aspettandosi lo stesso approccio da parte del Barça. Un’affermazione che suona quasi come una promessa. Dopo il rocambolesco primo confronto, c’è da aspettarsi un’altra notte di calcio vibrante.
L’identità prima di tutto
Il Benfica non vuole snaturarsi. Lage ha parlato di un gruppo che sa creare occasioni e che, anche all’andata, ha messo più volte in difficoltà la difesa catalana. La fiducia è intatta, nonostante l’epilogo beffardo dell’ultimo incrocio. “Abbiamo dimostrato di poter fare male a questo avversario. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e vogliamo sfruttarli al massimo”, ha sottolineato il tecnico portoghese.
Dall’altra parte, il Barcellona non è squadra che specula. Non lo era sotto la gestione di Xavi, non lo sarà in questa nuova fase della stagione. La sua filosofia impone il controllo del gioco e la ricerca del gol come unica via possibile per il successo. Due squadre con la stessa indole, due filosofie che si scontrano in un duello senza compromessi.
Assenze e incognite
L’infermeria del Benfica non sorride. Angel Di Maria e Florentino saranno costretti a saltare l’appuntamento, un’assenza pesante soprattutto in termini di esperienza e qualità nella gestione della palla. L’ottimismo, però, riguarda Renato Sanches, che potrebbe rientrare e fornire quella spinta fisica e tecnica utile per sfidare il possesso blaugrana.
Lage, però, non vuole alibi: “Ciò che conta è la squadra. Dobbiamo funzionare come un unico ingranaggio, a prescindere dagli interpreti”. Un messaggio chiaro, rivolto tanto ai suoi giocatori quanto ai tifosi che riempiranno lo Stadio da Luz con la speranza di un esito diverso rispetto all’ultima volta.
Il fattore chiave
Se il Benfica vuole giocarsi le sue chance, dovrà sfruttare i varchi concessi dal Barcellona. “Ci sarà sempre uno spazio da attaccare”, ha osservato Lage, lasciando intendere di aver già individuato le falle nel sistema difensivo degli spagnoli. Una frase che suona come un avvertimento. Ma basterà per arginare la macchina da gol catalana?
Mercoledì sera, il verdetto. La prima battaglia è stata un fuoco d’artificio di emozioni. Questa volta, in palio c’è molto di più.