Bayern Monaco-Bayer Leverkusen, per Xabi Alonso è la sfida della “maturità”

Bayern Monaco-Bayer Leverkusen, per Xabi Alonso è la sfida della “maturità”

La quiete prima della tempesta. Per il Bayer Leverkusen, l’imminente confronto con il Bayern Monaco negli ottavi di finale di Champions League rappresenta molto più di una partita. È un esame di maturità, un banco di prova per un progetto che sta prendendo forma sotto la guida di Xabi Alonso. L’ex centrocampista spagnolo, alla sua seconda stagione da allenatore nella massima serie, ha già dimostrato di saper tenere testa ai bavaresi: da quando siede sulla panchina delle “Aspirine”, il Leverkusen non ha mai perso contro il Bayern.

Ma la Champions è un’altra storia. Un dettaglio sbagliato, cinque minuti di blackout, e sei fuori.

L’esperienza di Xabi Alonso: un’arma silenziosa

Pochi allenatori, alla loro prima esperienza ad alti livelli, possono vantare un curriculum da giocatore come quello di Xabi Alonso. Due Champions League vinte, una con il Liverpool e una con il Real Madrid, tre finali disputate, sei semifinali raggiunte. E poi gli anni al Bayern, dal 2014 al 2017, in cui ha imparato a conoscere dall’interno la macchina perfetta costruita in Baviera.

Ora, alla guida del Leverkusen, si trova a sfidare un club con una mentalità radicata nel DNA: vincere, sempre. Il suo obiettivo? Trasmettere equilibrio e lucidità ai suoi giocatori, soprattutto nei momenti più delicati della sfida. Perché in Champions, lo sa bene, la pressione può far deragliare anche le squadre più solide.

Una squadra che sa colpire, ma che deve imparare a resistere

Il Leverkusen di questa stagione ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli. In Bundesliga è secondo, alle spalle proprio del Bayern Monaco, e ha mostrato un calcio organizzato, brillante, capace di mettere in difficoltà qualunque avversario. Ma c’è un problema: la gestione dei momenti difficili.

Nei gironi di Champions, contro l’Atletico Madrid, il Leverkusen ha dominato a lungo ma si è lasciato trascinare dall’emotività. Dopo essere passato in vantaggio ed essersi trovato in superiorità numerica, ha perso il controllo del match, subendo una rimonta che è costata la sconfitta.

Granit Xhaka, uno degli uomini chiave della squadra, lo sa bene: “Siamo abbastanza solidi da poter mettere in difficoltà il Bayern. Ma la Champions è imprevedibile. Bisogna restare lucidi, soprattutto nei momenti di difficoltà.”

Bayern, il gigante da abbattere

Il Bayern Monaco non è solo il club più titolato di Germania, ma è anche una squadra che in Europa sa come arrivare fino in fondo. Sei Champions League in bacheca, una mentalità costruita sulle vittorie. Eppure, il Leverkusen ha dimostrato di potersela giocare.

Xabi Alonso ne è consapevole: “Ci conosciamo bene, sappiamo cosa aspettarci. In Champions bisogna saper soffrire. Bisogna saper gestire i momenti difficili. E soprattutto, bisogna evitare gli errori.”

All’Allianz Arena, nel primo atto della sfida, il Leverkusen avrà l’occasione per dimostrare che il suo percorso di crescita è pronto a fare un salto definitivo. Non sempre vince la squadra migliore, ha ricordato Alonso.

Ma il Leverkusen sarà abbastanza maturo da cogliere l’occasione?