Sembra essere soltanto l’inizio dello scandalo doping che sta scuotendo la Real Sociedad e il calcio spagnolo. Oggi ha parlato Sander Westerveld, portiere olandese che tra il 2002 e il 2004 – proprio uno dei periodi “incriminati” – difese i pali della squadra basca. L’ex Liverpool ha concesso un’intervista al settimanale del suo paese, Voetbal International, ed ha riferito alcuni particolari quantomeno “inquietanti” su quegli anni alla Real Sociedad: “Sì, ci facevano delle iniezioni in vena, prima e dopo le partite. Devo però dire che non ho mai notato niente di strano, non credo che quelle sostanze fossero proibite né ho riscontrato particolari miglioramenti nelle mie prestazioni. In ogni modo, ne ho sentite di tutti i colori in questi ultimi tempi, e di certo non metto la mano sul fuoco per nessuno…”. Ricordiamo che le iniezioni intravenose sono proibite dalla WADA (l’agenzia mondiale antidoping) dal 2010, e che prima erano permesse solo se – ovviamente – i medicinali erano “leciti”.
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